La scelta del formato orizzontale o verticale può dipendere sia da una scelta consapevole del fotografo sia da esigenze dovute alla destinazione d’uso dell’immagine. Prima di orientare la nostra macchina fotografica in orizzontale o verticale dobbiamo essere dunque consapevoli di come influirà questa scelta sulla percezione di chi osserverà la foto, cioè sull’influenza che questo orientamento avrà sugli elementi e sul soggetto.

Foto ©Matteo Cappè – Shooting con Giorgia Gregorio per Sector No Limits 2012

Il verticale
Alle volte siamo costretti a scegliere il verticale e ad adattare il contenuto dell’immagine per esigenze dovute alla destinazione d’uso, come una cover, un poster o una pubblicità. Altre volte invece si sceglie il verticale per enfatizzare un’azione, un soggetto o un contesto che hanno uno sviluppo dall’alto verso il basso o viceversa. Il verticale infatti trasmette una sensazione di “spinta”, di dinamismo ed aiuta ad enfatizzare l’aspetto “gravitazionale” della scena.

Foto ©Matteo Cappè – Rider: Luca Masserini (foto di sinistra); Vittorio Brumotti (foto di destra)

 
Foto ©Matteo Cappè – Da sinsitra: treceur MilanMonkeys, Vittorio Brumotti per Sector, Luca Masserini per 365Mountainbike Mag.

Questi sono esempi di immagini scattate direttamente in verticale ed utilizzate come campagne pubblicitarie e cover. Il primo scatto da sinsitra è stato scattato in verticale con la volontà di voler esaltare il salto e il muro che il traceur stava affrontando, la richiesta per utilizzo pubblicitario è arrivata in seguito, al momento non lo sapevo ancora. Le altre due foto invece sono state scattate in verticale proprio dietro una consapevolezza che sarebbero state usate in quel formato, una per la campagna Sector con Vittorio Brumotti e l’altra come cover per 365Mountainbike Mag.

L’orizzontale
L’orizzontale invece è il formato che meglio si presta alla “lettura”, innanzitutto perché la nostra visione del mondo è “orizzontale”, inoltre siamo abituai ad osservare le immaigni attraverso “rettangoli orizzontali” come tv e computer; il formato orizzontale è inoltre il più utilizzato a livello universale come in pittura e architettura (vedi rapporto aureo), e non da meno, perché è il formato che si presta meglio a descrivere i movimenti orizzontali, quelli più comuni nella nostra quotidianità. L’orizzontale trasmette una sensazione di stabilità e tranquillità, aiuta a contestualizzare meglio il soggetto e la sua azione.

Foto ©Matteo Cappè – Biker: Roberto Parodi per agenzia PhotoMovie (sinistra); Rider: Gerhard Kerschbaumer per Catalogo Bianchi 2013 (destra)

Il formato orizzontale è sicuramente quello più utilizzato in fotografia, anche nell’action sport è spesso utilizzato, aiuta a dare dinamicità all’immagine permettendo di inserire elementi che enfatizzano il soggetto, permette di mostrare l’ambiente in cui si svolge l’azione, di lasciare una scia o altri soggetti dietro al soggetto principale (o elementi davanti al soggetto), permette di raccontare un’azione che si sta sviluppando in piano e ne può enfatizzarne, a seconda di dove posizioniamo il soggetto, la conclusione o l’inizio (questo argomento sarà approfondito in un altro tutorial).