Sono convinto che il fotografo sia come uno scrittore, ma non usa le parole per raccontare, usa le immagini. Realizzare una foto è come scrivere una storia, sta alla nostra bravura e alla nostra creatività dare tutte le informazioni necessarie per arricchire questa storia.
Queste informazioni non sono altro che gli elementi che compongono l’immagine: dal soggetto stesso agli elementi che lo circondano, dall’ambiente che andiamo ad inquadrare al punto in cui inseriemo il soggetto in quell’ambiente. La “fotografia action” mostra un soggetto che compie un’azione, che si muove. Dunque questo dà per scontato che sta succedendo qualcosa a livello temporale; ci sono elementi come velocità, tempo e spazio che sono coinvolti nel nostro scatto. Il nostro compito di fotografi non è solo quello di mostrare il soggetto e l’azione, ma di descriverli, di “raccontare” cosa sta facendo l’atleta, mostrare se possibile la sua traiettoria, la sua esibizione, il suo mezzo (bici, auto, moto, sci, roller…) la pista o il tracciato, il contesto in cui si svolge; anche mostrare la direzione lungo la quale si muove l’atleta, oppure dove sta andando, è motlo importante. Solo così potremmo avere tutti gli elementi per “raccontare” e far capire, a chi osserva la nostra foto, che cosa sta facendo il soggetto, come lo sta facendo e dove.

Foto ©Matteo Cappè – Rider: Valentina Macheda e Manuel Ducci –  www.altaviastagerace.com